Disturbi della Condotta Alimentare e approccio al cibo

Parlando di Disturbi della Condotta Alimentare, molto importante è impostare un buon programma di rieducazione Alimentare. Infatti i soggetti che presentano una diagnosi di Disturbo di Condotta Alimentare, tendono a sviluppare un rapporto “controverso”, “malato” col cibo. Sia che si Tratti di una diagnosi di Anoressia, Bulimia, con condotte di eliminazione o senza condotte di eliminazione, fondamentale è cercare di ripristinare un buon rapporto col cibo e quindi indirizzare il paziente verso una corretta Alimentazione.

Ritornando al discorso introduttivo, espresso nel primo articolo, dedicato allo sviluppo di tali patologie, bisogna in fase di anamnesi capire se il tutto sia da ricondurre al fatto che il paziente abbia inizialmente aderito ad un regime dietetico, magari non adatto alla personalità del paziente o se la presenza di tale disturbo sottenda la co-presenza di altri disturbi psichiatrici (Disturbo dell’Umore, Disturbo d’Ansia….).

Questo punto è molto importante, poiché come ho già spiegato, non tutte le persone sono adatte a seguire qualsiasi programma alimentare. Voglio spiegare, che molto spesso il fatto di dover cominciare a seguire un “regime dietetico”, pone già il soggetto in una condizione di “Restrizione Alimentare”, che spesso la nostra mente rifiuta inconsciamente e successivamente si tendono a sviluppare quegli episodi per cui si è portati a “sgarrare”. Questo tipo di tendenza porta allo sviluppo in molti soggetti di “sensi di colpa”, per cui si mettono in atto una sorta di condotte compensatorie come “piccoli digiuni”, “fare più sport”, “ridurre l’introduzione di cibi più grassi”. Esistono poi reazioni di tipo opposto, ossia il fatto di porsi in un regime dietetico restrittivo pone il soggetto che abbia però un passato di solito ( spesso il soggetto racconta di essere stato preso in giro a scuola per il proprio peso…) a scatenare atteggiamenti ancora più restrittivi rispetto alla dieta da seguire. Proprio per questo motivo, bisogna stare molto attenti alle diete che si decide di seguire. Si capisce che è molto più frequente di quanto possa sembrare sviluppare anche un lieve disturbo di Condotta Alimentare.

Oggi sarebbe più corretto parlare di rieducazione alimentare, anche per chi voglia perdere qualche chilo, perchè, quasi sicuramente, il regime alimentare di chi voglia intraprendere questo tipo di percorso andrà corretto. Trovo abbastanza antico parlare ancora diete e anche pericoloso in alcuni frangenti, proprio per quello stretto legame mente-cibo, che spesso scatena reazioni a volte inaspettate e che possono in alcuni casi portare allo sviluppo di un Disturbo di Condotta Alimentare.

Al fine di evitare tutto ciò, è sempre meglio seguire Specialisti preparati e non improvvisati o a volte mi sembra di leggere anche su vari Social l’esistenza di “Congregazioni” di persone che facciano sfoggio del proprio dimagrimento. Penso che il rapporto col cibo, sia una cosa molto intima e delicata, e che non ci sia nulla da esibire o esternare in modo esagerato intendo. Nulla di male se una persona in sovrappeso dimagrisca e lo voglia dire, ma trovo abbastanza fuori luogo ricordarlo ogni giorno, con foto e commenti vari sui Social. L’Alimentazione è una cosa seria, una questione di salute, di voler bene al nostro corpo e al nostro organismo. Si pongono le basi per ostacolare lo sviluppo di malattie purtroppo a volte molto gravi, come lo sviluppo di Diabete, Ipercolesterolemie, Malattie dell’Apparato Gastrointestinale….e infine tumori. Quindi bisogna avere un atteggiamento serio verso il cibo e soprattutto responsabile e consapevole verso quello che si mangia.

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