Disturbi della condotta Alimentare: Binge Eating Disorder

Vengono inquadrati all”interno di questo Disturbo, tutti quei soggetti che presentino “Abbuffate” senza condotte di eliminazione o al massimo possono essere presenti condotte eliminatorie molto circoscritte (vomito autoindotto o uso di lassativi e diuretici).

Questo tipo di Disturbo è caratterizzato da “abbuffate oggettive” rappresentate dalla presenza di vere e proprie condotte iperfagiche, che conducano ad aumentare enormemente l’introito calorico che può andare anche per ogni singola abbuffata dalle 3000 alle 5000 Kcal.

Di solito vengono riferiti più episodi settimanali, e viene riferita una vera e propria perdita di controllo alimentare, che spesso non è seguita da condotte di compenso. Quando siano presenti invece meccanismi di compenso questo sono molto limitati e sporadici.

Si assiste nel caso di un Binge Eating Disorder, ad un progressivo aumento di Peso corporeo che può arrivare ad un sovrappeso o ad essere inquadrato in vero e proprio stato di “Obesità”.

Inutile dire che un cospicuo aumento di Peso Corporeo va di pari passo a Complicanze che poi si possono verificare a livello “Internistico”.

Infatti tra le varie complicanze si potrà verificare (in caso di assenza di condotte di eliminazione):

  • aumento dell’indice glicemico, con predisposizione allo sviluppo di un possibile Diabete;
  • aumento dei livelli di Colesterolo e Trigliceridi, che favoriranno sia aumenti della Pressione Arteriosa che l’ingrassamento del fegato ossia epatosteatosi
  • maggiori difficoltà nella deambulazione qualora il peso raggiunga un grado di obesità severa
  • difficoltà respiratorie dovute all’ingrassamento con riduzione degli spazi preposti ai polmoni.

In presenza di circoscritte condotte di eliminazione (che non sono comunque da sottovalutare) si potrà verificare:

  • alterazione dell’equilibrio idro-elettrolitico con carenza di Potassio, e conseguenza a livello cardiaco e muscolare
  • Insufficienza Renale quando ci si concentri su un uso smodato di lassativi e diuretici

Tutte queste complicanze sono molto importanti e non devono essere sottovalutate. Una diagnosi precoce può aiutare a ridurre il quadro clinico iniziale, anche perchè di base spesso questo disturbo si associa a : “Disturbo Bipolare”, “Quadri Depressivi”, “Stati Ansiosi”, “Disturbo di Personalità Borderline”. Inserire terapia psicofarmacologica specifica e associare percorsi di psicoterapia può aiutare a ridurre o modificare il quadro clinico di base.

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