Disturbi della Condotta Alimentare: Anoressia (diagnosi e quadri clinici)

(parte seconda)

Con questo secondo articolo andiamo a trattare una patologia molto importante e marcatamente presente tra i Disturbi della Condotta Alimentare ossia parleremo dell’Anoressia.

Caratteristica fondamentale di questo Disturbo di Condotta Alimentare è la marcata riduzione dell’introito calorico giornaliero, spesso accompagnata da un eccesso di attività fisica. Quadro clinico caratteristico di solito si manifesta per la presenza di sintomi clinici quali: 1) rifiuto del proprio peso corporeo e rifiuto a mantenere un peso corporeo accettabile, 2) paura eccessiva di poter prendere peso, anche se in realtà il soggetto è di solito sottopeso, 3) si ha una vera e propria alterazione dell’immagine del se corporeo (dismorfofobia).

Prima di andare avanti bisogna specificare che ad essere inserita nel quadro Anoressia Nervosa è anche la Bulimia Nervosa, ma di questa altra patologia parleremo in un altro articolo.

Ritornando al quadro di Anoressia si può affermare che un quadro clinico tipico è rappresentato dalla seguente situazione di vita quotidiana ossia: “una ragazza adolescente o giovane adulta ( quindi non si parla solo di ragazze di 15-16 anni, ma anche di ragazze o donne maggiorenni ), che magari per un probabile e magari veritiero sovrappeso, decide di cominciare una dieta, al fine di perdere un po’ di peso. Con questo tipico esempio tendo a rafforzare la mia iniziale idea di intraprendere un regime alimentare adeguato, affidandosi a specialisti preparati che sappiano anche come affrontare questo tipo di patologie, che spesso vengono sottovalutate e dato il loro decorso clinico, purtroppo vanno spesso incontro a cronicizzazione. Di solito poi la paziente che comincia questo tipo di dieta tende autonomamente ad isolarsi dal resto, riducendo un po’ i propri contatti sociali e spesso tende a concentrarsi in modo ossessivo sullo studio e sul lavoro.

Un altro aspetto clinico molto spesso presente è la polarizzazione sulle capacità di digestione, correlando la perdita di peso alla difficoltà digestiva.

Chi presenta questo tipo di patologia tende inoltre gradualmente a ridurre l’introito calorico e a fare una vera e propria scelta dei cibi da eliminare dalla propria alimentazione come: Pane, Pasta, Dolci, quindi cibi ricchi di carboidrati.

Di solito il paziente tende poi a ripetere in modo rigido e schematico il proprio regime alimentare restrittivo, “Da cui non si può assolutamente uscire”. Tutto viene pesato accuratamente, l’introito calorico viene stabilito in modo rigido.

Nel prossimo articolo proseguiremo con la diagnosi di questo Disturbo di Condotta Alimentare e il Trattamento Clinico specifico.

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