Depressione e Ansia: come si correlano tra loro?

Depressione e Ansia rappresentano quadri clinici ben distinti tra loro, ma spesso l’una si associa all’altra.

Un quadro psicopatologico classico è quello rappresentato da un soggetto clinicamente depresso, i cui sintomi caratteristici sono rappresentati da umore flesso, sentimenti di tristezza, apatia, abulia, cui spesso si possono associare sintomi d’ansia ad esempio per la paura di “non riuscire a stare meglio”, oppure “ansia legata alla giornata che non passa mai”, oppure “per la paura di dover affrontare la giornata e non essere in grado”.

In questo caso i soggetti vivono uno stato d’ansia costante che risulta interferente sul piano funzionale e peggiorativo del quadro già presente legato alla depressione.

Spesso invece accade che un quadro di Ansia si associ alla Depressione, in questo caso si parlerà di comorbidità e avremo sintomi depressivi e ansiosi associati insieme all’esordio clinico.

Spesso invece accade che all’esordio si possa avere un quadro di Ansia, cui si può nel tempo associare un quadro di Depressione; in questo caso va fatta una buona anamnesi, perchè spesso la cosiddetta “depressione”, non è altro che una demoralizzazione secondaria, che tende a subentrare quando i sintomi d’ansia non riescano a rientrare in tempi convenzionali secondo le linee guida (DSM-V). In questo caso curando secondo protocolli psicofarmacologici adeguati l’ansia, rientrerà poi anche la sintomatologia legata alla demoralizzazione secondaria.

In qualsiasi forma si manifestino Ansia e Depressione, queste devono essere curate sia che abbiano un esordio singolo che in associazione tra loro o conseguenza l’una dell’altra. L’obiettivo è riportare il soggetto a livelli di qualità della vita che permettano di mantenere discreti livelli socio-relazionali e lavorativi.

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